Le classi quinte e i sensi

Le due classi quinte presentano gli elaborati svolti a partire dal tema “I sensi” e le loro gustosissime ricette:

  • La classe V C propone i Ravioli “Zasemarisa”
  • La classe V D presenta, invece, i Cannelloni “Santomiele”.

Vi invitiamo a questa scoperta sensoriale e aspettiamo consigli e commenti!!!

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GOÛT DE FRANCE: Le Saint-Honoré vs le Potage Parmentier

Da  tre anni, l’arrivo della primavera rappresenta l’occasione per festeggiare la gastronomia francese in tutto il mondo.

L’iniziativa « Goût de France », lanciata nel 2014 dal Ministero degli Esteri, coinvolge ad oggi circa 2000 ristoranti che propongono al pubblico un menu francese, con lo scopo di far conoscere la cultura culinaria d’oltralpe e i valori che essa veicola. Quest’anno, per la prima volta, tale iniziativa è stata estesa agli istituti alberghieri per mezzo di un concorso al quale hanno partecipato diverse scuole italiane.

Troverete ulteriori informazioni su Goût de France consultando i siti seguenti:

http://it.france.fr/it/gout-france-good-france

https://it.ambafrance.org/Gout-de-France-Good-France-3eme-edition-8439

Anche gli studenti della classe II C hanno voluto omaggiare la cultura gastronomica francese… la specialità proposta è una torta Saint-Honoréper il piacere degli occhi e del palato 😉

Ecco come questo celebre dessert è presentato dagli apprendisti chef:

“Pour la journée Goût de France nous avons préparé le gâteau Saint-Honoré: d’abord, nous avons étudié la recette française (vous pouvez la consulter en suivant ce lien: http://chefsimon.lemonde.fr/gourmets/chef-simon/recettes/saint-honore–10); ensuite l’histoire du gâteau qui, comme expliqué dans le blog français  Du Sacré au Sucré (http://du-sacre-au-sucre.blogspot.it/2013/02/histoire-du-saint-honore.html), doit son nom au saint patron des boulangers-pâtissiers.

Samedi 1 Avril, dans le laboratoire de cuisine, nous avons préparé le Saint-Honoré avec la recette de notre professeur, en ajoutant des ingrédients : le pain d’Espagne, des gouttes de chocolat, une sauce aux agrumes, des cheveux d’ange, des gaufres au sucre caramélisé, de la crème chantilly, de la crème au cacao.

Voilà le Saint-Honoré de l’équipe de Ranza :

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Bonne préparation et, surtout, bonne dégustation!!!”

 

Ecco la ricetta:  Torta Saint-Honoré per 8 persone

 Ingredienti per la crema: 

2 uova; 150 g di zucchero; 50 g di maizena; 500 g latte; 200 g di panna

Ingredienti per la finitura: 

700 g di pasta per bignè; 600 g di pasta sfoglia; 400 g di crema pasticcera a cioccolato; 300 g di pan di Spagna; 200 g di bagna all’arancia; 200 g di zucchero; 100 g gocce di cioccolato fondente.

Procedimento

Preparate la crema pasticcera; fatela  raffreddare e aggiungete la panna montata un po’ per volta.

Stendete la pasta sfoglia in uno strato molto sottile di circa 2 mm, quindi bucherellatela bene e ricavatene un disco da 15 cm di diametro. Mettetelo sulla teglia con carta da forno e dopo averlo spennellato con acqua formate intorno un cordone di pasta per bignè cruda. Infornate il tutto a 180° C per circa 20 minuti.

A fine cottura lasciate raffreddare direttamente sulla teglia mentre con il resto della pasta per bignè fate dei piccoli bignè che cuocerete nel forno a 200C per circa 20 minuti

Nel frattempo preparate il caramello con 400 g di zucchero e glassate la coroncina di bignè fatta in precedenza sul bordo della pasta sfoglia e adagiamoci i bignè caramellati ripieni di crema chantilly.

Stendete sul fondo del disco di sfoglia uno strato di crema chantilly e le gocce di cioccolato. Disponetevi sopra le fette alte 1 cm di pan di Spagna inzuppato di bagna all’arancia e, utilizzando una tasca da pasticciere munita di bocchetta riccia, continuate con uno spuntone di crema Saint-Honoré e con uno spuntone di crema pasticcera al cioccolato.

NOTE: Gli studenti precisano che:

“Rispetto alla ricetta francese tratta dal sito de Le Monde, la nostra Saint-Honoré è stata rivisitata in questo modo:

  • abbiamo usato la crema chantilly all’italiana con gocce di cioccolato al posto della crema Chiboust;
  • abbiamo aggiunto sulla base originale ricoperta di crema uno strato di Pan di Spagna bagnato agli agrumi;
  • per finire, abbiamo decorato il tutto con le 2 creme, aggiungendo le cialde di zucchero e i capelli d’angelo.

 

Gli studenti della classe III D, invece, hanno proposto un Potage Parmentieruna zuppa semplice e gustosa, presentata così:

“Mesdames, Messieurs,

mardi 21 mars nous avons étudié la recette du Potage Parmentier et le jour suivant, dans le laboratoire de cuisine de notre école, nous avons préparé cette soupe pour célébrer le goût de France et la semaine de la francophonie.

La recette française que nous avons étudiée est tirée du site de « Le Monde » (une source déjà utilisée pour les  macarons). 

Voilà le lien à consulter:

http://chefsimon.lemonde.fr/gourmets/chef-simon/recettes/potage-parmentier–4

Mais, en tant que chefs très créatifs, nous avons modifié des ingrédients et la décoration et voilà le résultat obtenu:

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Bon appétit à tout le monde!!!”

Il piatto della III D è dunque  “Le Potage Parmentier à la Genros

INGREDIENTI PER 10 PERSONE:

300 gr di porri; 800 cl di acqua; 200 cl di latte; 1, 200 Kg di patate; 150 gr di pan carré; 200 ml di panna da cucina; brodo vegetale; sale; prezzemolo; pepe; rosmarino.

PROCEDIMENTO:

Pulire le patate e i porri; tritare i porri e tagliare le patate grossolanamente. Cuocere il tutto in una casseruola, ricoprendolo con 3/4 di acqua e uno di latte.

Controllare la cottura delle patate con una forchetta; una volta cotte, frullare il tutto con il minipimer e regolare di sapore con sale e spezie.

Nel frattempo, preparare dei crostini con il pan carré tostato con olio extra-vergine di oliva ed erbe aromatiche.

Aggiungere al potage il brodo vegetale e la panna da cucina  e far ritirare a fuoco lento fino ad ottenere la giusta densità.

Servire la zuppa calda accompagnata dai crostini e decorare a piacimento.

In evidenza per i nostri lettori

Riproponiamo le due poesie scritte dagli studenti di Ranza: “Il canto delle spezie” (classe III D) e “Limiti…” (classe IV C).

Le spezie danno origine ad un inno alla gioia mentre il limite, grazie alla potenza dei ricordi, è oltrepassato e si fa portavoce di un messaggio di speranza.

 

 

Il canto delle spezie

Curcuma gialla,

di raggi di sole vestita,

sei amica indiscussa,

nell’India lontana,

di giovani fanciulle

nell’attesa di essere mogli…

Paprica rossa,

di fuoco all’aspetto

e nell’anima morbida,

colori

con corone di mille fiamme odorose

le giornate festose dei paesi d’Ungheria…

Pepe nero,

fragrante pepita pungente,

più di tutti hai aperto le porte all’Oriente…

Noce moscata,

soffice polvere ambrata,

sei nobile figlia

di costellazioni di terre

nel cielo marino del Pacifico immenso…

Zenzero capriccioso,

del Sol Levante primo attore  in cucina,

doni brio

e frizzanti, aromatiche note

lì dove ti appoggi leggero,

in un gusto avvolgente

che riempie e ubriaca il palato…

 

 

Limiti…

Limiti di paura, limiti d’amore, limiti inconsapevoli mettono in catene i miei sentimenti.

La mia anima è debole, soffoca sotto il peso delle mie colpe.

Le mie lacrime tracciano limiti d’angoscia, li allontanano con un gesto della mano e poi ritornano.

Preferisco patire dolore che rimanere imprigionato tra le trame delle mie incertezze.

Chiedo aiuto ai miei sogni, ma non mi ascoltano.

Mi mancano le carezze di mai madre, gli sguardi intensi di mio padre: li ritrovo ignari viaggiando con la mente.

Ora ricordo!

Ricordo i mille baci di mia madre, i passi incerti da bambino, l’amore perduto, il calore di un saluto sincero, il rumore del mare, i colori e i sapori del mondo.

Non sento più dolore né il peso delle mie catene perché so di oltrepassare i miei limiti stringendo un felice pensiero….

Il progetto  blog della Scuola Enogastronomica di Ranza è inaugurato dalle classi IV C (Alta Sicurezza) e III D (Media Sicurezza).

Il tema sul quale gli studenti hanno lavorato durante il mese di febbraio è il mondo: 

  • la classe IV C presenta il “Sushi ellenico”, un piatto inventato dagli studenti nel quale si incontrano diverse tradizioni culturali e gastronomiche;
  • la classe III D propone “La conchiglia alla Genros”, una ricetta multiculturale molto raffinata, nata dall’ingegno degli alunni che hanno associato ingredienti e sapori diversi.

Le due ricette sono accompagnate da poesie, riflessioni, disegni e curiosità per raccontare il mondo…

Buon viaggio!!!